Deposito di garanzia affitto in Ticino: le regole 2026

In breve

In Ticino il locatore può chiederLe al massimo tre mesi di affitto come deposito. Deve versarlo entro 10 giorni su un conto bloccato a Suo nome, in una banca presente nel Cantone. A fine locazione il denaro Le torna con gli interessi; se il locatore non agisce entro un anno, la banca paga Lei anche senza la sua firma.

Le regole stanno in poche righe. I problemi arrivano dopo: un conto che il locatore non apre, un'assicurazione che costa più del previsto, un locatore che a fine contratto non firma lo svincolo. Per ognuno trova la norma, il link per verificarla e, dove esiste, un caso finito davanti a un tribunale.

Quanto può chiederLe il locatore

Al massimo l'equivalente di tre pigioni mensili, e solo se il deposito è previsto nel contratto. Lo dice l'art. 257e del Codice delle obbligazioni (CO), la norma federale che regola tutto il tema: "il locatore non può pretendere una garanzia che superi l'equivalente di tre pigioni mensili". Se il contratto non dice nulla, nessun deposito è dovuto.

La legge non precisa se le tre pigioni si contano con o senza spese accessorie. Nella pratica si contano con: il promemoria dell'associazione inquilini della Svizzera tedesca, la federazione sorella dell'ASI, parla di tre mesi "inclusi forfait o acconto per le spese accessorie", e l'Ufficio del sostegno sociale ticinese scrive "3 pigioni mensili con le relative spese accessorie". Con un affitto di 1'500 franchi al mese spese comprese, quindi, il massimo è 4'500 franchi. Se il Suo locatore chiede meno, tanto meglio; di più non può.

Il tetto vale per le abitazioni. Per un negozio, un ufficio o un magazzino la legge non fissa un massimo. Una cosa vale invece per tutti i contratti: dove finisce il denaro.

Il conto deve essere a Suo nome

Il locatore deve depositare la garanzia "presso una banca, su un conto di risparmio o di deposito intestato al conduttore", cioè a Lei. Non sul proprio conto, non in contanti nel cassetto dell'amministrazione. Il Ticino aggiunge regole proprie nella legge cantonale di applicazione delle norme federali sulla locazione (RL 222.100).

Estratto della legge ticinese sulla locazione, art. 6, 7 e 8: il locatore deve depositare il contante entro 10 giorni su un libretto intestato al conduttore in una banca in Ticino; per ritirare gli interessi basta la firma del conduttore.
Articoli 6, 7 e 8 della legge ticinese di applicazione delle norme federali sulla locazione (RL 222.100), con le frasi chiave evidenziate. Fonte: m3.ti.ch, consultato il 17 ottobre 2026.

In concreto, il locatore che riceve contanti come garanzia ha 10 giorni per versarli su un libretto di risparmio o di deposito a Suo nome, in una banca con sede o agenzia nel Canton Ticino. La banca prepara una ricevuta in due copie che indica il motivo del deposito: una va al locatore, una a Lei. Queste regole non si possono cambiare nel contratto a Suo sfavore (art. 10), e chi non le rispetta rischia una multa fino a 2'000 franchi (art. 11), senza tetto se agisce come fiduciario o amministratore o per fine di lucro.

Perché insistere su un dettaglio bancario? Perché il conto a Suo nome è ciò che protegge il denaro se il locatore fallisce. Nella sentenza 127 III 273 del 21 marzo 2001 il Tribunale federale ha esaminato il caso di un servizio di corriere che nel 1994 aveva versato 15'000 franchi di garanzia per uffici, magazzini e posteggi. La società proprietaria non li aveva mai messi su un conto intestato all'inquilino e nel 1997 è fallita. L'inquilino ha provato a compensare quella somma con gli affitti dovuti alla massa fallimentare: il Tribunale federale ha detto di no. Un deposito messo correttamente in banca resta fuori dal fallimento; uno mescolato con i soldi del locatore finisce nella massa, e all'inquilino resta solo un credito verso il fallito, insieme a tutti gli altri creditori.

Per questo, come ricordano i tribunali zurighesi citando quella sentenza, tocca a Lei controllare che il deposito sia in banca come si deve. L'associazione inquilini della Svizzera tedesca aggiunge che finché il conto bloccato non esiste Lei non è tenuto a pagare, e che può rifiutare il pagamento in contanti o sul conto privato del locatore. Se ha già pagato e il locatore non apre il conto nemmeno dopo un sollecito, può compensare la somma con gli affitti futuri, comunicandolo per lettera raccomandata. Prima di farlo, però, conviene chiedere consiglio all'associazione: un errore qui si paga caro.

Gli interessi sono Suoi

Il deposito resta Suo anche mentre è bloccato, e gli interessi pure. Il tasso non lo fissa la legge, ma la banca, e può essere molto basso: la scheda prodotto di Banca Migros aggiornata al 1° maggio 2025, per fare un esempio, indica un tasso creditore dello 0,000%, con apertura e tenuta del conto gratuite.

In Ticino c'è un vantaggio in più. Secondo l'associazione inquilini della Svizzera tedesca molte banche considerano bloccati anche gli interessi, e la stessa scheda di Banca Migros chiede la firma di inquilino e locatore per ritirarli. La legge ticinese invece è chiara (art. 8 cpv. 2): per ritirare gli interessi maturati "basta la sola firma del conduttore". Ogni anno la banca Le manda un estratto con il calcolo degli interessi: lo conservi, perché Le servirà a fine locazione.

Un deposito bloccato a tasso zero non Le costa nulla, ma immobilizza una somma importante proprio nel momento del trasloco, quando le spese si accumulano. Qui entra in gioco l'alternativa.

L'assicurazione al posto del deposito: quanto costa

La legge ticinese ammette "garanzie sostitutive". In pratica sono società che rilasciano al locatore un certificato di fideiussione al posto del denaro, in cambio di un premio annuo pagato da Lei. Serve però l'accordo del locatore, perché di solito il tipo di garanzia è scritto nel contratto: anche SwissCaution chiede di ottenere il suo consenso prima di sostituire un deposito in banca.

Ecco i prezzi che pubblicano tre fornitori:

Offerta Premio annuo Costi in più Da sapere
SwissCaution tramite la Posta 5% della garanzia 20 franchi di tassa, bollo del 5% Sconto fedeltà: 10% dopo il 2° anno, 30% dopo il 4°
Firstcaution 5% (5,5% se paga a rate mensili) 20 franchi di gestione, bollo federale Primo anno forfettario; 20% dei premi restituito a certe condizioni
Helvetia 4% Nessuna tassa amministrativa Garanzia massima 18'000 franchi

Con la garanzia del nostro esempio, 4'500 franchi, il 5% più tassa e bollo fa circa 257 franchi l'anno. Il 4% fa 180 franchi: la pagina di Helvetia non dice se il bollo è compreso, e se non lo è si arriva a 189. Sembra poco, ma si paga ogni anno e non torna indietro.

Grafico a colonne: premi cumulati per una garanzia di 4'500 franchi. Al 5% più 20 franchi e bollo circa 1'286 franchi in cinque anni e 2'573 in dieci, al 4% 900 e 1'800. Una linea tratteggiata indica il deposito bloccato di 4'500 franchi.
Quanto si paga in totale per una garanzia senza deposito di 4'500 franchi, ai prezzi di listino di Posta (SwissCaution), Firstcaution e Helvetia, senza sconti né cashback e senza l'eventuale bollo sul 4%. Nostro calcolo.

Dopo cinque anni ha speso tra 900 e circa 1'286 franchi, senza contare sconti fedeltà o cashback, che possono ridurre il conto. C'è però una cosa che il prezzo non dice: l'assicurazione non è una responsabilità civile. Se il locatore chiede soldi e la società paga, poi li chiede a Lei. La Posta lo scrive chiaramente: "Voi dovrete poi rimborsare a SwissCaution quanto anticipato alla parte locatrice".

C'è poi la fine del contratto. La garanzia non si chiude da sola quando Lei trasloca: secondo le domande frequenti di SwissCaution serve il certificato datato e firmato dal locatore, che ha fino a 12 mesi per liberarla, e il premio annuo va pagato finché la garanzia non è liberata. Con Helvetia, se Lei disdice nel primo anno, paga comunque il premio annuo intero.

Quando conviene l'una o l'altra

Se ha i soldi, il deposito bloccato costa meno: a fine locazione Le torna tutto, interessi compresi. L'assicurazione ha senso se quella somma Le manca davvero o Le serve per il trasloco, e per periodi brevi. L'associazione inquilini della Svizzera tedesca la sconsiglia e suggerisce, se manca il contante, piuttosto un prestito privato. Anche l'Ufficio del sostegno sociale ticinese, quando deve aiutare qualcuno, dà la precedenza alla soluzione assicurativa: per chi non ha risparmi può essere l'unica strada per firmare il contratto.

Restituzione: cosa succede dopo la consegna delle chiavi

La strada normale è semplice: Lei e il locatore firmano insieme un ordine di svincolo e lo mandano alla banca. L'art. 257e cpv. 3 CO lo prevede così: la banca può pagare "soltanto con il consenso di entrambe le parti", oppure sulla base di un precetto esecutivo o di una sentenza passati in giudicato. Se tutto è in ordine, il consenso al rilascio può stare già nel verbale di riconsegna, come suggerisce l'associazione inquilini.

Al momento della riconsegna il locatore deve controllare l'alloggio e segnalarLe "subito" i difetti di cui Lei risponde, dice l'art. 267a CO. Se non lo fa, Lei è liberato, salvo per difetti che un controllo normale non poteva scoprire. Quando ci sono riparazioni da fare, l'associazione inquilini considera ragionevole lasciare al locatore circa tre mesi per raccogliere le fatture e mandarLe il conteggio finale. Lei ha diritto di vedere le fatture.

Firmi l'ordine di svincolo solo se è d'accordo con l'importo. Se il locatore tarda o trattiene troppo, una lettera raccomandata breve basta per fissare un termine:

Con la presente Le chiedo di firmare entro 30 giorni l'ordine di svincolo del deposito di garanzia di CHF 4'500, conto n. [...] presso [banca], con gli interessi maturati. Contesto le spese indicate nel Suo conteggio del [data] per i motivi seguenti: [...]. In mancanza di risposta mi rivolgerò all'Ufficio di conciliazione.

Se nemmeno questo funziona, ci sono due strade: rivolgersi all'Ufficio di conciliazione, oppure aspettare. E l'attesa ha una scadenza precisa.

La regola dell'anno

Se entro un anno dalla fine della locazione il locatore "non ha fatto valere giuridicamente diritto alcuno" contro di Lei, Lei può chiedere il deposito direttamente alla banca, senza la sua firma. È l'ultima frase dell'art. 257e cpv. 3 CO. Un anno è lungo, e nel frattempo il denaro resta fermo, ma il locatore non può allungare questa scadenza restando in silenzio.

Schema dei 12 mesi dopo la fine della locazione: se inquilino e locatore firmano, la banca paga; se il locatore avvia un precetto esecutivo, una conciliazione o una causa, la banca aspetta; se no, il deposito torna all'inquilino.
Le tre strade del deposito bloccato dopo la fine della locazione, secondo gli art. 257e e 267a CO, l'art. 74 LEF e l'art. 113 CPC.

Contano tre cose. La prima è la data: l'anno parte dalla fine della locazione, non dal giorno in cui Lei ha restituito le chiavi, se le due date non coincidono. La seconda è cosa vale come azione legale: secondo l'associazione inquilini un precetto esecutivo, un'istanza all'Ufficio di conciliazione o una causa in tribunale. Una semplice lettera di contestazione non rientra in questo elenco. La terza è la pratica: per pagare senza la firma del locatore, la banca di regola chiede la lettera di disdetta e il verbale di riconsegna. Li tenga da parte.

Se il locatore ha agito in tempo, la banca aspetta che la procedura finisca. Ed è qui che il precetto esecutivo diventa il momento decisivo.

Se arriva un precetto esecutivo

Non lo lasci nel cassetto. Il precetto esecutivo è il documento con cui un creditore avvia l'incasso forzato tramite l'Ufficio d'esecuzione. Se non è d'accordo, deve fare opposizione subito a chi lo consegna, oppure all'Ufficio d'esecuzione entro dieci giorni, a voce o per scritto (art. 74 LEF). Senza opposizione il precetto passa in giudicato, e la banca può pagare il locatore con il Suo deposito.

L'opposizione non chiude la questione, ma sposta il peso sul creditore: dovrà chiedere a un giudice di togliere l'opposizione. Se ha in mano un documento firmato da Lei in cui riconosce di dovere una somma precisa, può chiedere il rigetto provvisorio (art. 82 LEF), una procedura rapida in cui il giudice guarda solo i documenti. Per questo conta così tanto ciò che firma il giorno della riconsegna.

Un caso del Canton Vaud lo mostra bene, e riguarda proprio un'assicurazione. Nel gennaio 2019 una coppia lascia un appartamento di quattro locali e mezzo a Mont-sur-Rolle. Il verbale di riconsegna, firmato su un tablet, contiene una clausola che "vale come riconoscimento di debito" e autorizza l'amministrazione a prelevare 7'350 franchi dalla garanzia. La società di fideiussione paga il locatore, poi chiede i soldi agli inquilini e manda un precetto esecutivo alla moglie, che fa opposizione. Il giudice di pace e poi il Tribunale cantonale vodese, con la sentenza del 14 febbraio 2020, negano il rigetto provvisorio: la firma sul tablet non era una firma elettronica qualificata e gli inquilini contestavano di aver riconosciuto quel debito.

Gli inquilini hanno vinto questo passaggio soprattutto per la forma della firma, e la corte ricorda che quella procedura non stabilisce chi abbia ragione sul debito. Con una firma a penna sullo stesso verbale, l'esito poteva essere diverso. La lezione vale con o senza assicurazione: non firmi un riconoscimento di debito il giorno della riconsegna se non è d'accordo con la cifra.

Se il locatore non risponde: l'Ufficio di conciliazione

Non deve aspettare un anno. Se il locatore non firma lo svincolo e Lei ritiene di non dovere nulla, può presentare un'istanza all'Ufficio di conciliazione in materia di locazione del Suo comprensorio e chiedere la restituzione del deposito. Per le controversie di locazione la procedura di conciliazione non costa spese processuali (art. 113 CPC), e la legge ticinese rimanda proprio a questa procedura per le contestazioni sul deposito (art. 8 cpv. 3).

Per un parere prima di muoversi, l'ASI, Associazione Svizzera Inquilini della Svizzera italiana, ha uffici a Massagno, Balerna, Locarno e Bellinzona, e a Biasca riceve su appuntamento il venerdì mattina. L'associazione offre informazioni e assistenza nelle vertenze ai propri soci: la quota è di 120 franchi il primo anno e 70 franchi per i rinnovi, con un impegno di tre anni per i nuovi soci. Su un deposito di qualche migliaio di franchi, è una spesa che si recupera in fretta se il locatore trattiene più del dovuto.

Prima di firmare il prossimo contratto

Il momento in cui si protegge davvero il deposito non è la riconsegna, è la firma. Controlli che l'importo non superi tre mesi di affitto, che il conto sia aperto a Suo nome in una banca presente in Ticino e che Le arrivi la ricevuta entro pochi giorni. Se pensa a un'assicurazione, faccia il conto su più anni con il grafico qui sopra e chieda per iscritto al locatore se l'accetta. Poi conservi in una cartella sola contratto, ricevuta, estratti annuali e, a suo tempo, disdetta e verbale: sono i documenti che la banca Le chiederà.

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Domande frequenti

Posso usare il deposito per pagare gli ultimi mesi d'affitto?

No. Finché dura la locazione il conto resta bloccato per entrambe le parti, quindi non può compensare un affitto scaduto con il deposito. Se smette di pagare, il locatore può avviare la procedura per mora e il deposito resta comunque vincolato fino alla fine.

Il locatore può chiedere un deposito più alto durante la locazione?

Solo come modifica del contratto, comunicata con il modulo ufficiale che vale anche per gli aumenti di pigione e nel rispetto dei termini di disdetta. Lei può contestare la richiesta all'Ufficio di conciliazione entro 30 giorni dal ricevimento. Anche dopo l'aumento, il totale non può superare tre mesi di affitto.

Cosa succede al deposito se l'appartamento viene venduto?

La locazione passa al nuovo proprietario e, secondo la legge ticinese, il vecchio locatore deve trasferirgli la disponibilità del conto. Su richiesta del nuovo locatore la banca aggiorna la ricevuta e informa le parti. Se però il vecchio locatore non aveva mai versato il deposito in banca, secondo il Tribunale federale l'obbligo di farlo non passa automaticamente a chi compra: per questo conviene verificare il conto fin dall'inizio.

L'assistenza sociale può anticipare il deposito di garanzia?

In Ticino l'Ufficio del sostegno sociale e dell'inserimento può anticiparlo, di principio solo se non esiste già un deposito precedente. Prima chiede di valutare un'assicurazione o di trattare con il locatore, fa firmare un riconoscimento di debito e versa la somma solo su un conto di garanzia a nome dell'inquilino. Se si sceglie l'assicurazione, può pagare il premio e recuperarlo con trattenute sulla prestazione.

Il limite di tre mesi vale anche per un negozio o un ufficio?

No. Il tetto di tre pigioni vale solo per le abitazioni, per i locali commerciali la legge non fissa un massimo. L'obbligo di versare il denaro su un conto bancario a nome dell'inquilino vale invece anche per i locali commerciali.

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